ESTATE dei RAGAZZI

Cerco l’estate tutto l’anno...” gorgheggiava Celentano nei suoi tempi migliori. E interpretava l’aspettativa di molti.

Estate”: simbolo di evasione, disimpegno, scapricciata ricerca di rottura della seriosità quotidiana segnata dal lavoro, dalla scuola, dai ritmi divenuti ossessivi.

Estate: finalmente “vacanza”, andare via, cambiare! Spesso senza sapere dove o come.

Mentre si infittisce la folla che cerca la fuga e si estendono i tempi della distensione, istituzioni educative, oratori, parrocchie, associazioni e movimenti hanno concentrato le loro migliori energie per offrire, soprattutto ai ragazzi e ai giovanissimi, occasioni “forti” di formazione e di proposta cristiana.

 

Parlare di Campo-scuola non è più una novità e neppure è rievocare maldestramente un’atmosfera di fatica e di impegno che molti ragazzi (nella loro condizione di studenti) hanno appena rimosso.

Dire Campo-scuola è dire ormai qualcosa di atteso e sognato dai ragazzi per una lunga stagione. Nel Campo-scuola è intenso lo scambio interpersonale con conseguente interazione emotivo-affettiva di cui le nuove generazioni avvertono acuta domanda, ma scarse occasioni di concretizzazione. L’animazione tipica del Campo-scuola, inoltre, porta ad un forte protagonismo che fa percepire la persona al centro di attenzioni e ricca di possibilità. Il clima favorevole di rapporti che il Campo-scuola suscita offre anche insospettate occasioni di riflessione, di interiorità, di approfondimento di valori e di assunzione di una qualità di vita che spesso sfuggono al nostro quotidiano, ma di cui si avverte sempre più la necessità.

E’ nell’esperienza di tanti giovani e di tanti educatori il cambiamento notevole, spesso radicale, che alcune esperienze positive di Campi-scuola hanno apportato nella vita di tanti giovani e di tanti gruppi.

Per queste ragioni i Campi-scuola sono diventati spesso l’occasione più ricercata e curata all’interno dei progetti di Pastorale Giovanile.

Molte parrocchie ripropongono loro affermate consuetudini, altre si affacciano alle prime esperienze per i propri gruppi giovanili, alcune associazioni attivano esperienze più che collaudate.

 

Quanto annotiamo per i Campi-scuola, lo affermiamo per analoghe esperienze educative dalle più svariate denominazioni: GREST, ESTATE-RAGAZZI, CAMPI SOLARI, COLONIE, CAMPEGGI, ecc.

 

Anche la Pastorale Giovanile diocesana entra nel vasto spettro di proposte, segnalando alcune iniziative che forse merita tenere in considerazione. Soprattutto là dove le risorse locali o zonali non sono ancora così assodate da garantire una iniziativa autonoma, ma anche dove si comincia ad avvertire che i ragazzi e i gruppi rischiano - anche nell’esperienza del Campo - di non crescere più, perché tentati di ripetere le stesse cose, di tenere basso il profilo educativo della proposta, di girare troppo attorno agli stessi contenuti e alle stesse persone, evitando il rischio (ma anche la ricchezza) del confronto e la fatica di misurarsi con la novità.

 

Per quanto ci è dato di conoscere riportiamo quanto la Diocesi, attraverso Parrocchie e Associazioni, ha offerto in CAMPI-SCUOLA, GREST ai ragazzi e ai giovani, nell'impegno a riproporli (e a moltiplicarli) per le prossime stagioni.

 

vedi le immagini dei Campi-scuola

Campo ACR  Elementari (a Boccheggiano)

Campo ACR classi Medie (a Boccheggiano)

Campo del gruppo di Roselle (a Bagnolo)

Campo AC Giovani (a Boccheggiano)

Campo gruppo scout "Orione"

 

vedi le immagini dei GREST

Grest alla parrocchia dell'Addolorata

Grest alla parrocchia S. Famiglia